Primavera Egittologica Tergestina

Ciclo di conferenze sull’antico Egitto, a ingresso libero, presso il Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, in collaborazione con la Sezione Giuliana della Società Friulana di Archeologia.

Ormai da anni la Società Friulana di Archeologia organizza a Udine, sempre con grande successo, un ciclo di conferenze su vari aspetti dell’antico Egitto. Queste conferenze sono tenute da un gruppo affiatato di membri della società, che per formazione accademica o studio puntuale e appassionato sono buoni conoscitori della terra dei faraoni. Quest’anno, in virtù della presenza nel Museo triestino di una ricca collezione di reperti egizi e della relativamente recente costituzione di una sezione locale della SFA, si è deciso di proporre anche a Trieste un ciclo simile, in modo da celebrare il notevole impegno di tutta la SFA per la divulgazione dell’archeologia in ambito regionale e per offrire queste conferenze ad un pubblico più vasto.

Questo il programma per il 2018:

DOMENICA 29 APRILE, ORE 11

La maschera d’oro che copriva il volto di Tutankhamon, Museo Egizio del Cairo, 1320 a.C. circa

La maschera d’oro che copriva il volto di Tutankhamon, Museo Egizio del Cairo, 1320 a.C. circa

Andrea Vitussi

L’ultima protezione del principe Tutankhamon: le radici oscure della “maledizione”

Esistono tantissimi libri, documentari, articoli, film che narrano del giovane Tutankhamon e delle vicende che sono correlate alla scoperta della sua tomba. I giornalisti, all’epoca della scoperta, hanno speso fiumi di inchiostro per parlare della famosa “maledizione mortale” che ha colpito gli scopritori. Le ipotesi più strane e terribili sono state proposte, fino ai nostri giorni, per spiegarla. Eppure non tutto è stato ancora detto, esistono ancora dettagli inediti della tomba KV62 che possono aiutare a gettare luce sulle origini della inquietante “maledizione”, ormai legata indissolubilmente alla “Vita dopo la morte” che si è guadagnato il giovane principe.

DOMENICA 6 MAGGIO, ORE 11

Dettaglio con tre musiciste dalle pitture parietali della tomba di Nakht (TT52), Tebe Ovest, 1400-1350 a.C. circa

Dettaglio con tre musiciste dalle pitture parietali della tomba di Nakht (TT52), Tebe Ovest, 1400-1350 a.C. circa

Susanna Moser

La musica nell’antico Egitto

La civiltà dell’antico Egitto offre una situazione privilegiata agli studiosi di antichità: la ricchezza della documentazione disponibile consente di studiare nel dettaglio quasi ogni campo dell’attività umana. Non fa eccezione la musica, riguardo la quale la terra dei faraoni offre non solo immagini raffiguranti musicisti, permettendo di ricostruire quali strumenti venivano suonati e come, ma anche strumenti veri e propri, conservatisi attraverso i millenni, e i testi di brani che venivano eseguiti con accompagnamento musicale. Tutto ciò contribuisce a ricostruire un’immagine degli Egizi più vicina a noi di quanto normalmente si creda.

DOMENICA 13 MAGGIO, ORE 11

Dettaglio di una tavola imbandita dalle pitture parietali della tomba di Menna (TT69), Tebe Ovest, 1400-1350 a.C. circa

Dettaglio di una tavola imbandita dalle pitture parietali della tomba di Menna (TT69), Tebe Ovest, 1400-1350 a.C. circa

Chiara Zanforlini

Archeologia e dieta: dalle fonti ai resti umani. Uno studio dal Predinastico all’Epoca Tarda (3900-332 a.C.)

La conoscenza dell’alimentazione nell’antico Egitto è da un lato resa facile dal clima, che ha conservato numerosi cibi, così come l’imbalsamazione ha permesso di analizzare anche i tessuti molli e non solo le ossa e i denti; disponiamo poi anche di numerose fonti iconografiche e letterarie. I numerosi resti umani, scheletrici o mummificati (artificialmente o naturalmente), analizzati grazie a varie tecnologie (raggi X, TAC, spettrometria LIBS, analisi isotopica), ci permettono di conoscere meglio la dieta delle varie classi sociali dell’antico Egitto.

DOMENICA 27 MAGGIO, ORE 11

La Sfinge di profilo, Giza, 2550 a.C. circa

La Sfinge di profilo, Giza, 2550 a.C. circa

Marina Celegon

Giza: uno scavo diviso e con-diviso

La piana di Giza è nota a tutti per la Sfinge e le tre grandi piramidi il cui profilo costituisce l’immagine sicuramente più nota dell’antico Egitto. Meno conosciute sono invece le innumerevoli realtà archeologiche emerse sull’altopiano grazie al secolare lavoro degli archeologi egiziani e stranieri. Questi, fianco a fianco, hanno scavato e continuano a scavare nelle sabbie dalle quali all’epoca della spedizione napoleonica emergevano solo le piramidi e la testa della Sfinge.

In secoli di scavi le scoperte non sono mai cessate e, fino a quando la legislazione egiziana non lo ha proibito, hanno consentito di arricchire le collezioni museali e private di Europa ed America.

Le conferenze si terranno presso il

Civico Museo di Storia ed Arte – Orto Lapidario

Piazza della Cattedrale 1, Trieste

http://www.museostoriaeartetrieste.it/

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti disponibili

Locandina aggiornata dell’evento

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Le specialità del soldato romano imperiale attraverso l’epigrafia aquileiese.

Giovedì 19 aprile p.v. nella Casa del Combattente di via XX IV Maggio, 4  a Trieste il conferenza triestenostro Coordinatore, dott. Alessandro De Antoni, terrà una conferenza sul tema:

 

Le specialità del soldato romano imperiale attraverso l’epigrafia aquileiese.

 

Processo per sacrilegio

pagina 1Domenica 11 febbraio alle ore 11.00, nella Sala Conferenze del Museo Civico di Storia ed Arte, il prof. Vittorio Mancini parlerà di  scandalo rivelatore nella crisi dell’an􀀂tica repubblica romana, di cui sono protagonisti􀀂 principali, in fasi successive, due uomini che prima erano (quasi) amici, Clodio e Cicerone.

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Gazzettino Giuliano – settembre 2017

Il Castelliere di Elleri

A fine settembre, in collaborazione con il Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, ci aspetta una due giorni per approfondire la conoscenza di uno dei siti archeologici più interessanti della nostra zona, di cui sono stati da poco conclusi i lavori di riqualificazione.      Elleri-630x340

Sabato 23 settembre

Sala Didattica del Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste

ore 16.30

Conferenza di Luciana Mandruzzato e Giulio Simeoni, che hanno partecipato agli scavi condotti dalla Soprintendenza e promossi dal Comune di Muggia.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Domenica 24 settembre

Parco archeologico del Castelliere di Elleri – Muggia (TS)

ore 10.00

Visita guidata al Parco sotto la guida di Giulio Simeoni

Il ritrovo è previsto alle ore 10.00 presso la chiesa di Santa Barbara a Muggia.

Si consiglia l’utilizzo di scarpe e abbigliamento adatto ad un’escursione.

Tutti gli aggiornamenti ed i particolari saranno pubblicati nei prossimi giorni nella pagina degli eventi  o potranno essere richiesti scrivendo a segreteria@sfa-giuliana.it.

Per approfondire:

Scheda SITICAR

Scheda Archeocarta SFA

Eventi dalla altre sezioni

Segnaliamo alcuni eventi più vicini a noi. Rimandiamo alla Newsletter della SFA per l’elenco completo delle iniziative in programma.

Sabato 9 settembre 2017, ad AQUILEIA, visite guidate dal dott. Cristiano Tiussi, alla mostra “VOLTI DI PALMIRA AD AQUILEIA”, al Museo Archeologico Nazionale (via Roma, 1 – Aquileia), alle ore 9,30 ed alle ore 11,00, in gruppi da 26 partecipanti. Costo ingresso: € 4,00

Prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo email: mailto:sfaisontina@archeofriuli.it

Sabato 16 settembre 2017, ad AQUILEIA, visita guidata a:

– h. 16,30, appuntamento in piazza Capitolo: “VOLTI DI PALMIRA AD AQUILEIA” è accompagnata dalla mostra fotografica Sguardi su Palmira – fotografie di Elio Ciol eseguite il 29 marzo 1996, che si tiene nei nuovi spazi della Domus e Palazzo episcopale in piazza Capitolo ed è costituita da venti preziosi scatti inediti del Maestro prima delle recenti distruzioni.

– h. 17,30, ci sposteremo al Museo Archeologico Nazionale, per una visita guidata alla mostra dal titolo: “VOLTI DI PALMIRA AD AQUILEIA”, che è la prima dedicata in Europa alla città dopo le distruzioni recentemente perpetrate.

Costo: € 4,00 (ingresso e visita guidata), prenotarsi dietro versamento della quota di partecipazione entro il 12 settembre 2017, presso la Segreteria (UDINE). La visita si potrà effettuare con almeno 26 partecipanti.

Al termine della visita, per chi vorrà e potrà, ci potremo fermare a cena ad Aquileia (stiamo organizzando dove).

Civico Museo di Storia e Arte

Sostenere il museo della nostra città è fondamentale. Possiamo dargli un importante aiuto anche solo lasciando una recensione su Tripadvisor. Questa semplice azione incentiverà i turisti a programmarne la visita. E incrementare gli ingressi al museo sicuramente convincerà i nostri amministratori ad investire di più su questo piccolo gioiello.

Società di Storia e Protostoria del FVG

Segnaliamo con piacere le prossime conferenze della Società di Preistoria e Protostoria del Friuli – Venezia Giulia che si tengono presso la sede del la sede del GSSG di via Udine 34 il martedì alle ore 18.00

10  OTTOBRE
“Grotte e ominini in Sudafrica”
Relat. prof. Giovanni Boschian

14  NOVEMBRE
“Il Paleolitico in Croazia”
Relat. dott. Katarina Gerometta

12  DICEMBRE
“Influssi e relazioni della civiltà Micenea nel mediterraneo orientale”
Relat. prof. Elisabetta Borgna

Eventi in fasce

OTTOBRE

LA MONETAZIONE DI OTTAVIANO AUGUSTO
Daniele Leone ci introdurrà alla produzione numismatica del primo imperatore romano
 

NOVEMBRE

Domenica 12
LA CONQUISTA ROMANA DEL “CAPUT ADRIAE”: ACCAMPAMENTI E ALTRE FORTIFICAZIONI NELL’AREA DI TRIESTE
Federico Bernardini e (speriamo) Bostjan Laharnar ci parleranno di quel che hanno trovato nei nostri dintorni.

Sabato 26
LA VILLA ROMANA DI SAN SIMONE A ISOLA D’ISTRIA
Stefan Groh e Helga Sedlmayer ci racconteranno dei risultati delle campagne di scavo che hanno seguito a partire dal 2008.

Potenza del simbolo & simbolo della potenza – “Armi rituali” dell’Antico Egitto

Antico Egitto: dalla mazza dei tempi arcaici alle armi più evolute, il loro uso in ambito militare ed in importanti contesti rituali. Una variegata ricognizione su manufatti bellici che continuarono nei millenni a mantenere un importante valore simbolico ma anche apotropaico nelle rappresentazioni sacre.

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Andrea Vitussi

Di questo ci ha parlato il dott. Andrea Vitussi lo scorso 14 maggio, nella splendida cornice di Palazzo Gopcevich.

Citando proprio il dott.Vitussi, ” Nelle raffigurazioni “pubbliche” del faraone, sui piloni dei templi, ma anche sui manufatti reali, la potenza del sovrano veniva espressa sin dai primordi in modo ritualizzato, con una scena di sottomissione dei nemici.

La mazza è una delle prime armi che il sovrano impugnò per affermare in modo inequivocabile la sua posizione di superiorità e la sua capacità di annientare i popoli stranieri. Vedremo come alle armi “neolitiche” dei tempi arcaici si affiancarono progressivamente altre armi di diversa natura e fattura e seguiremo la loro comparsa anche in diversi e suggestivi contesti rituali.

Uno sguardo all’uso geroglifico e templare ed ai testi funerari ci chiarirà come, oltre a far parte del ricco corredo militare egizio, questi manufatti continuarono a mantenere un importante valore simbolico e apotropaico nelle rappresentazioni sacre.

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Il dott. Vitussi mentre descrive un’arma del periodo ramesside da lui stesso riprodotta

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Parte del pubblico presente alla confernza

La Grotta delle Mosche: l’escursione

Il fine settimana del 6 e 7 maggio ci ha visti protagonisti, assieme al Civico Museo di Storia e Arte di Trieste e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia in una serie di eventi incentrati sull’importante ripostiglio protostorico della Grotta delle Mosche, sito a San Canziano del Carso.

Domenica 7 maggio si svolge l’atto finale della “due giorni”. Dopo aver appreso, negli impegni del sabato,  della ricchezza e dell’importanza del ripostiglio e aver toccato con mano alcuni reperti, si vanno a visitare i luoghi della storia.

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Grazie alla Direzione del Park Škocjanske Jame  (ci preme in particolare ringraziare il dott. Borut Peric per l’aiuto e la disponibilità) i 47 appassionati presenti hanno potuto visitare con un percorso inusuale ma molto suggestivo le grotte che, ricordiamo, sono iscritte nella lista UNESCO del Patrimonio dell’Umanità.

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L’area di San Canziano ospita circa 30 siti archeologici, quattro dei quali sono stati visitati dal nostro gruppo: la Grotta Tominč, il castelliere che oggi coincide con una parte dell’abitato, l’ingresso della Grotta delle Ossa e l’apertura della Grotta delle Mosche. Il percorso è stato completato con una visita al museolocale

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La Grotta Tominč

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I pertugi d’accesso alla Grotta delle Mosche

La Grotta delle Mosche: il laboratorio didattico

Il fine settimana del 6 e 7 maggio ci ha visti protagonisti, assieme al Civico Museo di Storia e Arte di Trieste e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia in una serie di eventi incentrati sull’importante ripostiglio protostorico della Grotta delle Mosche, sito a San Canziano del Carso.

Il pomeriggio di sabato 6, al Museo Civico di Storia ed Arte si è tenuto un laboratorio didattico guidato da Elisabetta Borgna, Peter Turk, Serena Vitri e Paola Maggi.

Con queste guide d’eccezione, i numerosi presenti hanno potuto visitare le stanze del museo dedicate ai reperti trovati nella Grotta delle Mosche e più tardi, nella saletta didattica, anche toccarli con mano.

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Serena Vitri illustra il “tesoretto” trovato in un tumulo a San Canziano del Carso non lontano dalla Grotta delle Mosche

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Peter Turk risponde alle domande del pubblico

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Peter Turk illustra l’origine geografica dei reperti ritrovati

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Elisabetta Borgna mostra un frammento di corazza

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Paola Maggi mentre illustra un “intruso” rispetto agli altri reperti ritrovati nel ripostiglio: un elmo databile all’epoca augustea