Sulle tracce della guerra fredda

Luogo dell'escursioneGiungendo  a Redipuglia, percorrendo la provinciale da Trieste, si imbocca la via del Carso e si raggiunge con facilità la vetta del monte “sei busi”, indicata come quota 118m sul l.d.m . Consigliamo di parcheggiare la macchina nell’ ampio posteggio presso la Dolina del XV bersaglieri e proseguire a piedi. A questo punto si aprono due possibilità interessanti sul piano storico: o visitare i luoghi della prima guerra mondiale, i cui percorsi sono ben descritti da cartellonistica della Pro loco di Fogliano, oppure, in alternativa, raggiungere e visitare i luoghi, meno noti, della guerra fredda.

Così abbiamo deciso di fare Stefano ed io, lasciando ad un’altra gita i percorsi della grande guerra. Abbandonata la macchina al posteggio, ci siamo avviati lungo la strada bianca di via Osimo e raggiunto il primo bivio abbiamo svoltato a destra. Qui proseguendo attraverso il brullo paesaggio invernale abbiamo raggiunto le postazioni blindate ormai arrugginite del 33° fanteria d’arresto Ardenza, posizionate sul crinale a Est. Attenzione: le opere sono ancora sotto tutela militare pertanto è assolutamente vietato l’accesso. Il luogo, personalmente molto sinistro e desolato, presenta un bellissimo panorama su Monfalcone e Doberdò ed il Golfo: immaginiamo i colori rossi e gialli del sommaco d’autunno che infiammano la landa carsica, permettendo delle foto indimenticabili. La giornata in cui eravamo era grigia, fredda ed invernale, tuttavia, nonostante la desolazione, abbiamo incontrato alcuni simpatici animali selvatici (lepri e caprioli) disturbati dagli unici gitanti della giornata.

Postazione tipo PO

Postazione tipo M

Ritornando alla storia, dalle poche notizie che abbiamo, la fanteria d’arresto era una specializzazione dell’arma di fanteria dell’esercito italiano del dopoguerra: nacque nel 1962 come arma di presidio di opere di difesa permanenti lungo il confine italiano, in previsione di un eventuale attacco delle truppe del patto di Varsavia. La maggior parte delle fortificazioni erano costruite vicino a assi stradali notevoli, ponti stradali, ferroviari o punti elevati. Vi erano varie tipologie di postazioni, quelle che si possono vedere nella zona del monte sei busi sono del tipo PO (postazioni di osservazione), P (anticarro) e M (mitragliatrici). Sul monte sei busi le opere tipo P, sono oggi ormai demolite in superficie. La fine della guerra fredda vide lo scioglimento di questi reparti e l’abbandono delle opere di difesa nel 1993. Ad oggi queste difese sembrano abbandonate.

Al termine della gita, consigliamo caldamente una fermata a Doberdò del Lago, dove vi sono notevoli possibilità di assaggio dei migliori prodotti Enogastronomici della zona.

Torretta affiorante nella landa carsica

Annunci