Ljubljana, i suoi tesori e la macchina del tempo

L’ultima escursione dell’anno ci ha visto protagonisti a Ljubljana. La collaborazione con lo Slovensko numizmatično društvo “Janez Vajkard Valvasor”ci ha permesso di visitare la Sezione Archeologica del Museo Nazionale Sloveno con una guida d’eccezione, il dott. Andrej Šemrov, direttore del Gabinetto Numismatico, persona di squisita gentilezza e disponibilità.

Tra i tanti oggetti di grande interesse presenti nel museo vale la pena segnalare per l’eccezionalità il flauto di Divje Babe, lo strumento musicale in osso attribuito ai nostri cugini di vecchia data, i “Neanderthal” e il pettorale in oro del XII – XIII secolo a.C. trovato a Bled.

Nel gabinetto numismatico abbiamo potuto ammirare  i pregiati pezzi celti, greci e romani (repubblicani e primo impero) della collezione del museo.  Forte l’emozione nel poter toccar con mano alcune monete che si possono altrimenti vedere solo nei libri o dietro a robusti vetri blindati.

Il pomeriggio ci siamo arrampicati (con la funicolare) sul castello che domina la capitale Slovena, dove abbiamo attraversato i secoli accompagnati da una gentile quanto paziente e bella guida. Aiutata  da un legionario e una sacerdotessa romani, San Giorgio, Federico III d’Asburgo e sua moglie Eleonora di Portogallo, una giovane ex-ospite delle locali prigioni e il sindaco Ivan Hribar (che nel 1905 comprò il castello dalle autorità statali) ci ha raccontato le mille vicissitudini del colle che sovrasta Ljubjana e della sua possente fortezza.

 

 

Da Castra Ad Flumium Frigidum a Ad Pirum

Nonostante le previsioni meteo non lasciassero presagire nulla di buono, domenica 18 settembre un gruppo di 25 coraggiosi ha affrontato l’escursione culturale che li ha portati ad esplorare la valle del Vipacco nei luoghi che furono teatro della battaglia del Frigido il 5 e 6 settembre del 394 d.C.

Lo scontro vide Teodosio vittorioso su Eugenio e l’impero romano per l’ultima volta (e pochi mesi) riunito solo un solo monarca.

Un sentito ringraziamento ad Andrej Štekar e Roberto Guerra che hanno fatto da ciceroni in questa riuscita escursione.

Ecco una breve fotostoria dell’escursione.

Una piccola curiosità. A gita ormai conclusa, quando si stava tornando verso casa e il Sole facendo capolino ci stava togliendo un po’ di umidità dalle ossa, nel cimitero di Vipava l’ultima sorpresa: il sarcofago del principe Iumin probabile figlio del ben più conosciuto Micerino, oggi a contenere le spoglie mortali  di Jozefa Ursic e Jernei Lavrin, genitori del diplomatico Anton Lavrin che qui li trasferì dall’Egitto.

 

 

Gazzettino Giuliano – Luglio 2016

APERITIVO DI MEZZ’ESTATE

Il 27 luglio alle ore 21.00 presso il Romi Jass Caffé in via Torino 30 a Trieste incontro conviviale della Sezione. Con l’occasione faremo il punto di quanto realizzato in questi primi mesi e parleremo  dei prossimi progetti.

Possono partecipare  soci e i simpatizzanti.

E’ gradita una conferma della partecipazione scrivendo a segreteria@sfa-giuliana.it

EVENTI IN FASCE

FINE AGOSTO

RITORNO A AD PIRUM

Sono giunte diverse richieste per ripetere l’escursione fatta il 25 maggio scorso in occasione di èStoria nella valle del Vipacco sulle orme degli eserciti di Eugenio e Teodosio. Quindi stiamo organizzando un’uscita che si dovrebbe tenere l’ultima domenica di agosto o la seconda domenica di settembre con il seguente programma di massima:

  • Ritrovo al mattino e visita a piedi dei resti romani di Ajdovščina
  • Tappa a Zemono da dove osserveremo una delle possibili locazioni della battaglia del Frigido
  • Tappa a Sanabor, con visita alle locali fortificazioni e al miliare romano che si trova nella cinta della chiesa locale
  • Tappa a Col con vista sul campo di battaglia secondo le più recenti teorie
  • Visita delle fortificazioni di Ad Pirum e pranzo nella locale trattoria
  • Rientro verso metà pomeriggio

Per gli spostamenti si utilizzeranno mezzi propri.

OTTOBRE – NOVEMBRE

VISITA AL GABINETTO NUMISMATICO DEL MUSEO DI LJUBLJIANA

Aderendo con piacere all’iniziativa degli amici del Slovensko numizmatično društvo “Janez Vajkard Valvasor”, stiamo programmando per l’autunno una visita al Gabinetto Numismatico del Museo Nazionale Sloveno di Ljubljana.

L’ALTARE DI RATCHIS

Stiamo organizzando la presentazione del volume “Arte longobarda in Friuli: l’ara di Ratchis a Cividale  – la ricerca e la riscoperta delle policromie” alla presenza della ricercatrice, la dott.ssa Chinellato.

INIZIATIVE DELLE ALTRE SEZIONI 

Tra il ricchissimo panorama delle iniziative messe in campo dalle altre sezioni della SFA e che sono raccolte nella Newsletter SFA della Sezione Centrale che vi arriva in email, segnaliamo le prossime e più vicine a noi:

Lunedì 18 luglio 2016, ore 18.00, Piazza Patriarcato ad Aquileia, area a sud della basilica, area delle mura e dei mercati tardoantichi, con Maurizio Buora in “Attila ad Aquileia“.

Dal 22 al 27 agosto si terrà ad Aquileia “SAXA LOQUUNTUR – MONUMENTI ISCRITTI ROMANI DAL FRIULI” il terzo corso estivo di epigrafia rivolto agli appassionati del mondo antico di ogni età.

Domenica 4 Settembre al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia visita guidata alla mostra dal titolo: “Leoni e tori dall’antica persia”.

Il pastore romano ed il flauto di Pan – Aquileia e le Ande

Il Pastore ed il flauto di Pan

Il Pastore ed il flauto di Pan

La stupenda basilica di Aquileia offre la possibilità di ammirare uno dei più estesi mosaici del IV secolo di epoca romana. Il visitatore può ammirare in tutto il suo splendore questo capolavoro dell’arte Romana dall’alto , senza pericolo di rovinarlo per mezzo di un corridoio perimetrale sospeso vetrato e protetto. Il mosaico la cui superficie copre buona parte della basilica, illustra,in volute di cornici di disegni geometrici o antropomorfi, la vita in epoca romana. Si possono così osservare, come fossero vere primordiali fotografie, immagini di pesca, di pesci, di pastori, di varie specie di animali domestiche e selvatiche e notevoli curiosità, come quella che andremo a esporre. Ci soffermeremo infatti su una immagine delle tante che ha destato la nostra curiosità: quella di un semplice postore immortalato nell’atto del suo lavoro con due pecore, nel suo costume tipico, una tunica grigia in pelle di pecora, ma sopratutto per noi equipaggiato di un curioso e strano strumento nella mano destra.

Non si tratta di un attrezzo da lavoro come sembrerebbe alla prima occhiata, bensi e semplicemente di uno strumento musicale. Abbiamo appreso dalla visita che si tratta di un “Syrinx” o oggi meglio conosciuto “Flauto di Pan”. Il Syrinx era allora uno strumento già molto diffuso dall’epoca Etrusca e Celtica in Italia; il suo classico suono, come lo conosciamo oggi e che tante volte sentiamo egregiamente suonare dai musicanti di strada peruviani,  è molto dolce e deciso. Il suono si ottiene dal soffiare con le labbra nelle canne tra loro parallele e digitando i fori o tasti con le dita: lo strumento è tenuto a due mani. I materiali impiegati allora per la sua costruzione erano i gambi della cicuta , la mitica canna mediterranea  “madre della dolce musica” (Apuleio), ma anche il legno, la terracotta, l’alabastro e il metallo. Questo sembrerebbe costruito in legno ed il pastore sembra mostrarlo a noi con naturale orgoglio.

Ciò che abbiamo ancora scoperto nella visita della Basilica è che tale strumento Etrusco, Celtico, Romano è antichissimo anzi era già noto nelle Americhe precolombiane: cosa curiosa non è vero? In effetti, come ci è stato fatto notare, queste tematiche hanno affascinato e affascinano tutt’ora musicologi, archeologi e antropologi  giungendo a delle conclusioni non sempre concordanti e a volte complesse e rivoluzionarie. Dalle Ande a Aquileia passando per i romani, il mistero per noi rimane.

flauto di pan colori senza flash

Foto del flauto di pan colori senza flash

flauto di pan colori con contrasto aumentato via software

Foto ritoccata del flauto di pan colori con contrasto aumentato via software

flauto di pan al negativo via software

Foto ritoccata del flauto di pan al negativo via software