Il Margraviato d’Istria – Una variante inedita di un denaro coniato da Henrik von Andechs-Merania

Il Margraviato d’Istria – Una variante inedita di un denaro coniato da Henrik von Andechs-Merania

di Andrea Keber

Breve contestualizzazione storica

cartinaLa storia dei secoli XI-XII è segnata da poche notizie tratte da atti diplomatici dai quali veniamo a sapere i nomi dei detentori del titolo di margravio o marchese d’Istria. Il primo margravio (il primo che si fece chiamare così) fu Ullrich della casa di Weimar, signore delle marche della Carniola e dell’Istria tra il 1040 ed il 1070; seguirono gli Eppenstein, quindi, per un breve lasso di tempo, la marca fu infeudata nel 1077-78 ai patriarchi d’Aquileia. Dopo la parentesi patriarchina l’Istria tornò sotto controllo degli Eppenstein per finire  agli Sponheim, anch’essi fedeli servi  dell’imperatore, nel 1112.

Dal 1173 l’Istria divenne possesso della casa degli Andechs, originari del Tirolo. Bertoldo III degli Andechs partecipò alla battaglia di Legnano, il grande scontro del 1176 contro i comuni lombardi, a fianco dell’imperatore Federico il Barbarossa e fu tra i firmatari della pace di Costanza nel 1183 come “Bertoldus marchio Istriae”.

Bertoldus

Alla sua morte la marca fu data al secondogenito, Enrico IV, il quale avendo partecipato nel 1208 all’assassinio dell’imperatore Filippo di Svevia a Bamberga, perse tutti i feudi e possessi. L’Istria passò nello stesso anno al duca di Baviera, Lodovico, e quindi, nel 1209, ai patriarchi di Aquileia, nella persona del patriarca Volchero (Volker) che si fece forte del precedente storico della titolarità patriarchina sulla marca risalente al 1077. Il patriarca Volchero (Volker) di Ellenbrechtskirchen adottò una strategia d’indulgenza, tanto da
accettare e confermare, almeno in un primo momento, le antiche leggi e soprattutto le libertà comunali. Nel 1218 abbiamo l’ascesa al patriarcato di Bertoldo degli Andechs, duchi di Merania e già margravi d’Istria. Nel 1220 l’imperatore gli concede il potere giudiziario e di grazia oltre a quello di vietare alle città l’elezione di rettori-podestà, specialmente se veneziani, senza il suo preventivo consenso. Bertoldo morì nel 1251.Dinastia

Il nuovo denaro

denaroIscrizione sul dritto … ARCHI-OY ..I.. (forse MARCHI-OYSTRIE) come sulla moneta catalogata dal CNA Cj13, che indica le monete coniate a Gutenwert (Otok) dal patriarca Bertoldo di Aquileia insieme al fratello Enrico IV della casata Andechs-Merania negli anni 1220-1228 (Fig. 1).
Al rovescio il tondello è esattamente come la moneta catalogata dal CNA CK4 (Pogačnik 110a), monete coniate a Rann (Brežice).

denaro con ricostruzione

Fig.1 Il diritto della moneta in questione e lungo il bordo la probabile lettura della legenda

Descrizione della moneta

D/ Figura intera e frontale di un vescovo (mitrato) che tiene un libro con la mano destra e
pastorale con croce nella sinistra. Attorno in doppio contorno lineare la legenda :

legenda dritto

R/ All’esergo un muro di mattoni (al centro della parete un punto); due mezzi busti frontali (quello a sinistra mitrato, quello di destra a capo scoperto), sopra stella a sei punte tra due piccole croci, 3 globetti tra i busti.

Una moneta, come dicevo “ibrida” sulla quale compare (o almeno sembra) la caratteristica

denaro frisacense

Fig.2 – Denaro frisacense attribuito a Berthold-Merania, con legenda MARCHIO VIR+ (CNA Cj 12)

legenda MARCHIO (fig. 2), tipica di quelle coniazioni (zecca slovena di Otok/Gutenwert ) (Albin Pogačnik 235,241…) in cui il patriarca di Aquileia ribadisce il suo formale possesso sul territorio della Carniola e dell’Istria, e dove il duca (signorotto del luogo) inserendo nella legenda il proprio titolo vuole indicare che stava emettendo monete per conto dell’autorità aquileiese.

 

Bibliografia

Koch, B. CNA – Corpus Nummorium Austriacorum: Bd.1 Mittelalter. Wien, 1994

Dei Marchesi d’Istria. L’Istria 1846. Trieste, 1846

Andrej Štekar. Krščanska simbologija na slovenskih srednjeveških novcih /
Christian Simbology on Slovenian Medieval Coins (1-8th Part). Numizmatični Vestnik. Ljublijana

Albin Pogačnik. Srednjeveške kovnice na Slovenskem Zbirka Denar na Slovenskem. Ljubljiana, 2008

Immagini

Atlante storico geografico, edizioni T.C.I.

Gianclaudio de Angelini:
http://monasterium.net/mom/ATStiAKr/KremsmuensterOSB/1181_II_27/charter
http://arupinum.xoom.it/rov/cro/andechs.htm

Koch, B. CNA – Corpus Nummorium Austriacorum: Bd.1 Mittelalter. Wien, 1994

Keber, A – Collezione privata

I crociati ad Aquileia

Gli interni della basilica di Aquileia, gli archi, il soffitto

Gli interni della basilica di Aquileia, gli archi, il soffitto

La Basilica di Aquileia è uno dei più interessanti edifici della città omonima ed è facilmente e comodamente raggiungibile dalla statale 352 che corre nella direzione da Cervignano del Friuli a Grado lungo la “via Julia Augusta” . La Basilica che fu edificata nel 313 d.c. dal vescovo Teodoro, conobbe varie modifiche fino a quando il patriarca Marquardo di Randek a seguito del terremoto del 1348 nel XIV secolo, ordinò la sua risistemazione con gli archi a sesto acuto tra le colonne e la famosa copertura a “carena di nave rovesciata” che si può vedere ed ammirare nel suo antico splendore ancora oggi.

La Basilica è magnifica ed è un patrimonio dell’Umanità: qui si possono ammirare stupende opere d’arte romana del IV secolo uniche, qui per esempio, si trova il più esteso mosaico romano di tutto il mondo cristiano occidentale, si trovano inoltre interessanti opere medioevali quali ad esempio affreschi del XII secolo con scene di argomento religioso ma anche cavalleresco che si ammirano nella omonima “cripta degli affreschi” della Basilica. La visita è una tappa obbligatoria per gli appasionati d’arte e di storia.

L’affresco di cui ci interesseremo è uno che colpisce oggi per il tema trattato in un ambiente di culto cristiano: rappresenta infatti una scena di guerra tra un cavaliere cristiano ed un arciere a cavallo orientale, forse arabo. La cosa non dovrebbe sconvolgere  in quanto Aquileia, allora importante porto fluviale, era uno dei punti di imbarco del Friuli per le crociate in terra santa. La scena qui rappresentata è infatti la rappresentazione dell’antica guerra  crociata tra due religioni, due mondi e due culture nel medioevo: quello cristiano occidentale e quello arabo orientale.

Scontro tra due cavalieri

Scontro tra i due cavalieri, foto senza flash

Il cavaliere a destra  si riconosce dalle armi come  un tipico cavaliere del Nord Italia, mentre l’arciere a cavallo a sinistra, utilizzando un arco orientale, rappresenta un cavaliere arabo: è probabile che mentre per il cavaliere crociato il pittore abbia utilizzato esempi e modelli del tempo per i costumi e le armi, per il cavaliere oriantale abbia lavorato anche di fantasia. Il cavaliere crociato è rappresentato sul suo destriero mentre insegue il nemico che forse sta per colpirlo (indica forse un personaggio storico caduto durante le crociate?). Il cavaliere è armato con una lunga lancia: con il braccio sinistro sostiene un pesante scudo triangolare e con la stessa mano sinistra regge la lancia, tenuta quindi a due mani  come era uso per i cavalieri italiani del Nord tra il 1000 e 1200 d.C. Il corpo del soldato è protetto da un lungo usbergo, non sembrerebbe di quelli costituito da anelli di ferro di origine Celtica e poi Romana, ma di quelli con placche di metallo legate su cinghie in cuoio, probabilmente di fattura più semplice e quindi più economica. Si tratterebbe quindi di un cavaliere montato leggero, uno dei tanti dell’epoca forse un personaggio noto : noi non lo sappiamo. L’usbergo copre anche il capo con un cappuccio. L’elmo infine è quello a calotta con due finimenti colorati. Si possono osservare di seguito le foto da noi eseguite in cui sono evidenziati per il lettore i minimi particolari: mentre la prima foto è migliorata con la saturazione dei colori,  l”altra è ritoccata con la tecnica “al negativo”: qui sembrerebbe visibile la spada che pende dal fianco sinistro. L’espressione del volto è molto particolare: come se il pittore avesse colto l’attimo di stupore prima della morte, ma forse è solo una mia idea.

Particolari del Cavaliere: saturazione dei colori

Particolari del Cavaliere: saturazione dei colori

Particolari del Cavaliere: immagine in negativo

Particolari del Cavaliere: immagine in negativo