La conquista romana del “Caput Adriae”

 

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La conquista romana del Caput Adriae: nuove evidenze archeologiche

Domenica 12 novembre, alle ore 11.00, presso la sala conferenze del Civico Museo di Storia e Arte, via della Cattedrale 15, Trieste con l’introduzione di Gino Bandelli, già professore ordinario di Storia Romana dell’Università di Trieste, seguiremo le conferenze di Federico Bernardini del Laboratorio Multidisciplinare dell’ICTP e  Boštjan Laharnar del Narodni muzej Slovenije.

I due archeologi illustreranno i risultati delle loro ricerche relative a fortificazioni e campi di battaglia legati alla conquista romana dei territori attualmente inclusi nell’area di Trieste e nella Slovenia sud-occidentale. Federico Bernardini, coordinatore di un accordo (ICTP – Università di Trieste – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia) per lo studio del paesaggio antico del Friuli Venezia Giulia, parlerà soprattutto delle ricerche recentemente condotte nei siti fortificati di Grociana piccola e San Rocco. I materiali archeologici individuati suggeriscono che alcune delle strutture di Grociana piccola vadano interpretate come i resti di un accampamento romano costruito nel corso della metà del I secolo a.C., in un’area strategica per il controllo delle vie di comunicazione tra la costa e i territori interni, e rafforzano l’ipotesi che il colle di San Rocco conservi i resti di un grande accampamento costruito nel corso della prima conquista romana della penisola istriana (178-177 a.C.).Boštjan Laharnar parlerà dell’abitato indigeno di Grad near Šmihel, posto tra il monte Nanos e Postumia, che fu quasi certamente oggetto di un attacco militare romano durante la metà del II secolo a.C. e di Nadleški hrib, una collina posta circa 14 km a nord del monte Nevoso, dove si conservano i resti di un forte romano probabilmente occupato durante le guerre di Ottaviano nell’Illirico e nel periodo augusteo.

Locandina_Caput_Adriae

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